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UBI

L’Unione Buddhista Italiana: la storia.

Fondata nel 1985 a Milano, l’UBI è un ente religioso nazionale attualmente composto da 71 centri buddhisti di tradizione Theravada, Mahayana, Vajrayana, Chan, Nicheren, Tendai, Seon.

storia ubi ente religioso nazionale attualmente composto da 64 centri buddhisti di tradizione Theravada, Mahayana, Vajrayana e Interbuddhista.
storia ubi. Via del Dharma

Nel dicembre del 2012 ha raggiunto l’Intesa con lo Stato italiano e da allora sono stati riconosciuti ai praticanti la “Via del Dharma” rivelata dal Buddha Shakyamuni più di 2500 anni fa, alcuni diritti fondamentali come l’assistenza spirituale negli ospedali e nelle carceri da parte dei Ministri di Culto, la Festa del Vesak che celebra insieme la nascita, il Risveglio e la morte del Buddha, l’insegnamento nelle scuole e la creazione di istituti scolastici di specifica formazione buddhista, la tutela degli edifici di culto, la possibilità di accedere alla ripartizione della quota dell’otto per mille del gettito fiscale Irpef per sostenere progetti umanitari, sociali, culturali e di sostegno al culto.

Grazie alle opportunità offerte dall’Intesa e all’impegno profuso, in termini di distribuzione delle proprie risorse e di cooperazione con Enti pubblici e privati, per le cause emergenziali e per i disagi sociali che hanno gravato sul nostro Paese e sul resto del mondo soprattutto negli ultimi anni, l’UBI ha dimostrato di essere un attore sociale sempre più attivo e collaborativo, divenendo sempre più interlocutore di riferimento per le nostre istituzioni e protagonista nel dialogo con le altre confessioni religiose.

storia ubi. Grazie alle opportunità

Domande Frequenti

Quando è stata fondata l’Unione Buddhista Italiana e quale Intesa ha con lo Stato?

L’Unione Buddhista Italiana è stata fondata nel 1985 a Milano e conta attualmente 71 centri delle principali tradizioni buddhiste. L’Intesa con lo Stato italiano, raggiunta nel dicembre 2012 (legge n. 245/2012), ha equiparato i diritti dei praticanti buddhisti alle altre Confessioni religiose riconosciute.


Quali diritti ha ottenuto l’UBI grazie all’Intesa 8xmille con lo Stato italiano?

L’Intesa garantisce assistenza spirituale buddhista in ospedali e carceri, il riconoscimento della Festa del Vesak, l’insegnamento del Dharma nelle scuole, la creazione di istituti di formazione buddhista, la tutela degli edifici di culto, l’accesso alla quota 8xmille IRPEF per progetti umanitari, sociali, culturali e sostegno al culto.


Come utilizza l’Unione Buddhista Italiana i fondi 8xmille?

I fondi dell’8xmille sostengono progetti umanitari in Italia e all’estero, iniziative a favore delle persone in situazioni di fragilità, attività culturali e forme di cooperazione con enti pubblici e privati in contesti di emergenza. In questo quadro, l’Unione Buddhista Italiana si configura come un attore sociale attivo e come un interlocutore istituzionale di riferimento.


Quali tradizioni buddhiste sono rappresentate nei 71 centri UBI sostenuti anche grazie ai fondi 8xmille?

Unione Buddhista Italiana (UBI) nasce nel 1985 come associazione che raggruppa i vari centri buddhisti presenti in Italia, proponendosi come rappresentante unico del buddhismo nel rispetto di tutte le tradizioni storiche. Dai 9 centri iniziali, il numero è cresciuto oggi a 71. Le tradizioni buddhiste presenti nell’UBI sono: Theravada, Mahayana e Vajrayana.


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