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Un passo alla volta, insieme.
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Home » News » 8xmille, a chi si può dare? Leggi l’elenco dei beneficiari
Ogni anno, quando arriva il momento di compilare la dichiarazione dei redditi, ci troviamo di fronte a una scelta semplice ma significativa: destinare l’8xmille. Un gesto che non costa nulla, ma che può contribuire in modo concreto a sostenere le Confessioni religiose o lo Stato. In questo articolo vogliamo esplorare insieme che cos’è l’8xmille, a chi possiamo destinarlo e quali sono le domande più frequenti che emergono al momento della scelta.
L’8xmille è la percentuale del gettito complessivo dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) che lo Stato italiano assegna alle Confessioni religiose firmatarie di un’Intesa o allo Stato stesso.
Ogni contribuente può scegliere liberamente a chi devolvere questa percentuale. Può anche decidere di non esprimere alcuna preferenza, ma la nostra quota è comunque prelevata dallo Stato e viene redistribuita in base alle scelte espresse dagli altri contribuenti. Firmare è dunque un modo per far sentire la nostra voce e per orientare risorse pubbliche verso cause in cui crediamo.
Premesso che è possibile esprimere una preferenza soltanto per i destinatari riconosciuti dalla legge, vediamo ora quali sono i soggetti beneficiari dell’8xmille in Italia:
Dal 2017 l’Unione Buddhista Italiana (UBI), grazie all’8xmille, sostiene progetti umanitari in difesa dell’ambiente e di tutti gli esseri senzienti, per la cura integrale della persona, per l’accoglienza, l’educazione, la giustizia sociale e la cultura.
Grazie alle firme dei contribuenti, inoltre, l’UBI supporta iniziative per la diffusione e la preservazione della tradizione buddhista e dei suoi luoghi di culto.
Se si sceglie di firmare per l’Unione Buddhista Italiana occorre individuare la sezione dedicata alla destinazione dell’8xmille del Modello 730, della Certificazione Unica o del Modello Redditi Persone fisiche, cercare la casella Unione Buddhista Italiana e apporre la propria firma nello spazio corrispondente.
Chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, pur essendo titolare di un reddito da pensione o da lavoro dipendente, ad esempio, può comunque destinare il proprio 8xmille al pari degli altri contribuenti, come si può leggere nell’articolo 8xmille e 5xmille: quali sono le differenze?.

Dare fiducia all’UBI significa condividere i nostri progetti, che si ispirano alla saggezza e ai valori buddhisti:
Riportiamo infine alcuni dei dubbi più comuni che riguardano l’8xmille quando si è chiamati a pronunciarsi circa la sua destinazione:
No, firmare non costa nulla. L’otto per mille è una quota delle imposte che i contribuenti pagano comunque.
No. Puoi firmare un solo riquadro per l’8 per mille. Se ne firmi più di uno, la scelta viene annullata.
Sì, non esiste alcun vincolo rispetto alla scelta relativa all’anno precedente.
In un’ottica buddhista il solo scegliere a chi destinare l’8xmille è un gesto di responsabilità e di connessione con il mondo circostante che richiama il principio di interdipendenza e l’etica della generosità.
Lo Stato e le seguenti confessioni religiose:
Nella Scheda 730-1, tra le varie confessioni religiose e lo Stato c’è il riquadro “Unione Buddhista Italiana”.
Sì, la scelta è completamente libera annualmente. Nessun vincolo lega la preferenza espressa di anno in anno. La destinazione deve essere rinnovata sulla dichiarazione dei redditi di ciascun anno fiscale.
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Unione Buddhista Italiana – UBI
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