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Home » News » 8xmille e 5xmille: quali sono le differenze?
Ogni cittadino italiano che percepisce un reddito ha la possibilità di destinare, attraverso la propria dichiarazione dei redditi, l’8xmille e il 5xmille dell’IRPEF.
La donazione può essere devoluta ad una confessione religiosa o ad un’organizzazione: in tutti i casi, apporre la propria firma per l’8xmille e per il 5xmille non ha costi.
Sul tema della destinazione dell’8xmille e del 5xmille c’è spesso molta confusione riguardo a cosa siano esattamente e quali siano le differenze tra questi due meccanismi di destinazione del gettito IRPEF.
Per questo motivo, facciamo chiarezza su come firmare e sulla differenza tra l’8xmille e il 5xmille, sfatando anche alcuni luoghi comuni che spesso sono un ostacolo a questa importante decisione.
Al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, ciascuno di noi può fare la differenza con la propria scelta: un piccolo gesto può contribuire a un grande cambiamento.
L’8xmille è una quota del totale del gettito IRPEF delle persone fisiche che lo Stato mette a disposizione di una confessione religiosa per finalità di culto, umanitarie e culturali e allo Stato stesso per finalità caritative e culturali.
Questa possibilità è stata introdotta per la prima volta in Italia con il Concordato del 1984 tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, ma oggi si estende anche ad altre confessioni religiose riconosciute grazie all’Intesa con le Istituzioni religiose.
Ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, ogni cittadino può scegliere a chi destinare questa quota, che corrisponde all’8xmille del totale del gettito IRPEF.
Hanno la possibilità di destinare l’8xmille sia coloro che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi sia coloro che ne sono esenti in quanto pensionati, lavoratori dipendenti o assimilati, certificati dal modello CU.
Come abbiamo anticipato, l’8xmille è destinato allo Stato o alle Confessioni religiose che hanno firmato l’Intesa con la Repubblica italiana.
L’8xmille è una quota del gettito totale Irpef e ogni firma ha lo stesso valore indipendentemente dal reddito. L’ammontare della quota attribuita ai soggetti concorrenti, tra cui l’Unione Buddhista Italiana, è correlato al numero delle firme a favore di ciascun destinatario.
Il 5xmille è una quota di imposta sul reddito delle persone fisiche che i contribuenti, tenuti o meno alla presentazione della dichiarazione dei redditi, possono destinare agli Enti non profit del Terzo Settore iscritti nel registro unico nazionale del Terzo Settore, ad enti di istruzione e ricerca universitaria, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, enti e istituzioni che svolgono attività di ricerca sanitaria; alle ASD riconosciute dal CONI che svolgono attività di avviamento sportivo per minori, anziani over 60 o persone svantaggiate.
E inoltre, è possibile donare il proprio 5xmille ad enti che si occupano di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici nonché per sostenere le iniziative sociali di enti pubblici come i Comuni di residenza e gli Istituti controllati dal MIBACT dotati di autonomia speciale.
Il 5xmille è una percentuale calcolata sulla propria dichiarazione dei redditi e quindi ogni firma ha un valore differente a seconda del reddito.

Donare l’8xmille è un’operazione molto semplice che si compie attraverso il Modello 730, il Modello Redditi o la Certificazione Unica (CU).
Chi presenta il Modello 730 può compilare il modello 730-1 e consegnarlo in busta chiusa insieme alla dichiarazione dei redditi al sostituto d’imposta, al CAF o ad un professionista abilitato. Oppure può utilizzare direttamente il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Chi presenta il Modello Redditi può, invece, compilare l’apposita scheda all’interno dello stesso modello.
Chi ha ricevuto il Modello CU può utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello e apporre la propria firma nel riquadro “Unione Buddhista Italiana” e nella casella posta in fondo al foglio sotto la parola “Firma”.
A seguire, si dovrà inserire la scheda in una busta bianca su cui scrivere nome, cognome e codice fiscale con la dicitura: “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille” e consegnarla presso un ufficio postale che lascerà l’apposita ricevuta. In alternativa è possibile rivolgersi ad un intermediario fiscale.
Se non si dispone della scheda allegata al Modello CU, è possibile utilizzare per la scelta la scheda presente all’interno del Modello Redditi. In questo caso bisognerà inserire negli appositi spazi il codice fiscale e i dati generali del contribuente.
Andrà quindi apposta la propria firma nel riquadro relativo all’otto per mille nella casella Unione Buddhista Italiana e nello spazio “Firma”, in fondo al foglio, nel riquadro “Riservato ai contribuenti esonerati”.
Uno dei luoghi comuni più diffusi è che destinare l’8xmille significhi pagare più tasse. Come abbiamo visto, non è così: si tratta di una redistribuzione di una quota delle nostre imposte già pagate e non di una tassa in più come spesso si sente dire.
Firmare non costa nulla, ma consente di sostenere i beneficiari nelle loro azioni rivolte alla tutela degli esseri umani e del Pianeta.
Firmare non è obbligatorio, ma è un gesto di libertà che si può rinnovare ogni anno. Scegliendo di firmare sulla dichiarazione dei redditi si contribuisce a destinare una quota maggiore del gettito complessivo dell’Irpef al destinatario, in questo caso all’Unione Buddhista Italiana.
Spesso si ritiene erroneamente che si debba scegliere tra l’8xmille e il 5xmille: in realtà le quote di imposta sul reddito delle persone fisiche, compreso il 2xmille, possono essere ciascuna oggetto di devoluzione.
Cosa accade se non si firma per l’otto per mille? L’otto per mille del totale del gettito Irpef verrà comunque interamente distribuito: i fondi saranno ripartiti in misura proporzionale alle scelte compiute dai cittadini. Coloro che si astengono scelgono di fatto di delegare la scelta alla volontà di chi si è espresso e dunque di rinunciare ad un proprio diritto.
Infine, c’è chi pensa che la propria scelta non faccia la differenza: al contrario, ogni singola scelta contribuisce a determinare come saranno utilizzati milioni di euro per progetti di grande impatto sociale, economico e ambientale.
L’8xmille è una quota fissa del gettito IRPEF totale destinata alle confessioni religiose che hanno stipulato un’Intesa con lo Stato, e lo Stato stesso: ogni firma espressa ha identico valore indipendentemente dal reddito. Il 5xmille è invece la percentuale dell’IRPEF individuale devoluta a enti del Terzo Settore: il valore della firma varia in proporzione al reddito dichiarato dal contribuente.
Sì, le scelte sono completamente indipendenti. È possibile destinare l’8xmille all’Unione Buddhista Italiana, il 5xmille ad enti no profit e il 2xmille per i partiti politici. Si tratta di strumenti complementari che non si escludono a vicenda.
Gli enti che possono ricevere l’8xmille sono le 13 confessioni religiose che hanno stabilito un'intesa con lo Stato Italiano (UBI inclusa) e lo Stato stesso. Il 5 per mille è destinato a enti di volontariato, ricerca o di interesse sociale.
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