News
Un passo alla volta, insieme.
Un passo alla volta, insieme.
Home » News » 8xmille per i caregiver: progetti e sostegno all’assistenza familiare
Prendersi cura di una persona fragile, anziana, malata o con disabilità è un gesto di grande valore umano e sociale.
Dietro questa attività quotidiana, spesso silenziosa e poco visibile, ci sono milioni di caregiver che dedicano tempo, energie e risorse ad assistere persone fragili.
Tra i caregiver rientrano i professionisti della cura, ma anche del nucleo familiare che si trovano ad affrontare numerose sfide: carico emotivo, difficoltà economiche, isolamento sociale e la necessità di conciliare lavoro, famiglia e cura.
Per questo motivo è fondamentale promuovere iniziative capaci di offrire supporto concreto e costruire reti di solidarietà sul territorio.
In questo contesto, l’8xmille rappresenta uno strumento importante per finanziare progetti sociali che mettono al centro la persona e le relazioni di cura.
Attraverso i progetti 8xmille sostenuti dall’Unione Buddhista Italiana, è possibile contribuire alla realizzazione di interventi che favoriscono l’assistenza, il benessere delle famiglie e il sostegno ai caregiver.
Molte persone si chiedono se sia possibile destinare direttamente l’8xmille ai caregiver: no, l’8xmille può essere destinato esclusivamente allo Stato o alle Confessioni religiose firmatarie dell’Intesa per sostenere iniziative a scopo umanitario e sociale.
L’Unione Buddhista Italiana con i fondi 8xmille a lei destinati sostiene progetti sulla cura, l’ecologia, l’educazione, la formazione e la protezione degli animali.
L’UBI rivolge particolare attenzione alla figura del caregiver, che ricopre un ruolo fondamentale di assistenza e supporto emotivo alle persone in condizioni di vulnerabilità.
I caregiver sono pertanto beneficiari indiretti dell’8xmille UBI che sostiene iniziative dedicate alla loro formazione e al benessere psicofisico.
Esistono varie tipologie di caregiver, tra cui i caregiver familiari. Con questo termine si indicano quelle persone che assistono in modo continuativo un familiare non autosufficiente a causa dell’età avanzata, di una malattia cronica, di una disabilità o di una condizione di particolare fragilità. Nella maggior parte dei casi, il caregiver è un coniuge, un figlio, un genitore o un altro parente stretto che offre assistenza senza ricevere una retribuzione economica.
Le responsabilità possono essere molto diverse:
Molti caregiver familiari sperimentano con il tempo situazioni di disagio legate allo stress, all’affaticamento fisico, alle difficoltà economiche e all’isolamento dalla vita sociale e professionale.
Per queste ragioni hanno sempre più bisogno di ascolto, di orientamento, di formazione e di momenti di sollievo.
Sostenere le persone che si prendono cura degli altri significa in realtà investire nel benessere collettivo. Equivale a rafforzare la coesione sociale e a promuovere una cultura dell’attenzione reciproca.
La cura, infatti, non riguarda esclusivamente il rapporto tra chi assiste e chi riceve assistenza.
Si tratta di un valore che coinvolge l’intera società e che contribuisce alla costruzione di comunità più inclusive, consapevoli e solidali.
Le comunità possono svolgere un ruolo fondamentale attraverso:
In questa prospettiva, il sostegno all’assistenza familiare non rappresenta soltanto una risposta a un bisogno individuale, ma una scelta che rafforza il tessuto sociale e genera benefici diffusi per tutti.
L’UBI, grazie ai fondi 8xmille, può dare sostegno a iniziative che, direttamente o indirettamente, contribuiscono a migliorare la qualità di vita dei caregiver professionali e familiari e delle persone assistite con programmi di supporto psicologico e attività di accompagnamento sociale.
Pensiamo, ad esempio, allo Sportello Cura UBI, che offre ascolto, orientamento e risposte personalizzate ai caregiver che accudiscono persone affette da patologie specifiche e disabilità, agevolando la rete di cura sul territorio.
Nel quadro di una visione olistica della cura, che include le esigenze profonde dell’individuo, tali progetti riconoscono il beneficio delle relazioni umane come fattore indispensabile nelle fasi di cura e assistenza, ispirati dai principi della compassione, dell’interdipendenza e della responsabilità.
Scegliere l’8xmille UBI significa quindi sostenere una visione della società in cui la fragilità non viene lasciata sola e in cui l’assistenza diventa un impegno condiviso.
L’8xmille non è tuttavia l’unico strumento che consente di sostenere progetti sociali e attività di interesse collettivo: un’altra possibilità è offerta dalla donazione libera.
Quali sono le differenze tra queste due espressioni di volontà e di partecipazione al bene comune?
I due strumenti non si escludono a vicenda e possono essere complementari per sostenere iniziative dedicate all’assistenza, alle famiglie e al sostegno caregiver.
Destinare l’8xmille all’Unione Buddhista Italiana è semplice.
Al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, è sufficiente:
La scelta può essere effettuata attraverso:
Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può esprimere la propria scelta utilizzando l’apposita scheda prevista dalla normativa.
Con una semplice firma possiamo contribuire alla realizzazione di progetti che promuovono solidarietà, inclusione e sostegno alle persone più vulnerabili, comprese le famiglie impegnate quotidianamente nell’assistenza dei propri cari.

No. L'8xmille non viene destinato ai singoli ma allo Stato o alle Confessioni religiose che hanno stipulato un'Intesa con lo Stato stesso per sostenere progetti umanitari e sociali da parte di beneficiari indiretti (associazioni, fondazioni, cooperative sociali, altri enti) attraverso bandi, ad esempio.
È una persona che assiste in modo continuativo un familiare non autosufficiente a causa di età avanzata, disabilità, malattia cronica o altre condizioni di fragilità, senza ricevere una retribuzione economica.
No. La scelta dell'8xmille non comporta alcun costo aggiuntivo perché riguarda una quota dell'IRPEF già dovuta allo Stato.
Sì. L'8xmille e la donazione libera sono strumenti diversi e possono essere utilizzati insieme per sostenere progetti e attività sociali. La scelta dell'8xmille si esprime esclusivamente con la dichiarazione dei redditi, mentre la donazione si può fare in qualsiasi momento dell'anno e attraverso i canali dell'associazione specifica.
Perché i caregiver svolgono un ruolo essenziale nel garantire assistenza e qualità della vita a milioni di persone fragili, contribuendo in modo significativo al benessere dell'intera comunità.
L'Unione Buddhista Italiana finanzia progetti di supporto psicologico, accompagnamento sociale, formazione e orientamento per i caregiver. Un esempio concreto è lo Sportello Cura UBI, che offre ascolto e risposte personalizzate a chi assiste persone con patologie e disabilità.
È sufficiente apporre la propria firma nel riquadro dell'Unione Buddhista Italiana nella sezione dedicata all'8xmille del Modello 730, del Modello Redditi Persone Fisiche o della Scheda allegata alla Certificazione Unica.
Riempi il modulo per ricevere i nostri aggiornamenti.

ufficioottopermille@buddhismo.it
Unione Buddhista Italiana – UBI
Circonvallazione Clodia 163/167
00195 Roma
REA RM-1625204
C.F. 97039730151
P.IVA 15823611007