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Arco di Vita in RSA: un progetto pilota nella RSA “Il Melo Onlus” di Gallarate (VA)

La cooperativa Il Melo onlus lancia la fase conclusiva del progetto “Arco di Vita in RSA: una cura consapevole e rispettosa”, realizzato nella RSA “Il Melo Onlus” di Gallarate (VA) con il contributo dell’Unione Buddhista Italiana attraverso i fondi 8xmille. In un anno il progetto ha strutturato e offerto a oltre 150 operatori – tra tutte le figure professionali coinvolte nella relazione con ospiti e familiari – percorsi formativi e di sensibilizzazione sul tema dell’umanizzazione delle cure e su quello della riduzione della sofferenza, sia fisica sia psicologica, in contesti di malattia e di fine vita, per dare dignità a ogni attimo dell’“arco di vita” di ogni persona.

 I diversi percorsi formativi, iniziati a gennaio e proseguiti fino all’estate, sono stati condotti da docenti di alto livello professionale e umano. La dottoressa Laura Padmah Galantin, psicologa e psicoterapeuta, esperta di processi per i sistemi di cura in istituzioni per anziani, il professor Carlo Casalone, medico e teologo presso la Pontificia Accademia per la Vita, il professor Mario Picozzi e la dottoressa Silvia Ceruti, del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università Insubria di Varese, che hanno affrontato tematiche teologico-antropologiche, bioetiche, medico legali e psicologiche.

A ottobre, per gli operatori sanitari del Melo inizia l’ultima fase del progetto, un approfondimento sulle cure palliative: la tematica è di particolare attualità, in una società dove la vita – soprattutto nelle fasi terminali della cronicità e della sua fine – ha sempre più bisogno di un accompagnamento e di un’assistenza professionale e rispettosa. A guidare il percorso, rivolto a medici e infermieri della RSA di Gallarate è la dottoressa Roberta Piolini, Dirigente Medico di grande esperienza presso l’Ospedale Sacco di Milano, in collaborazione con l’infermiera Egue Preti.

Esprime così la sua soddisfazione Daniela Foglia, Presidente della cooperativa il Melo: “L’obiettivo di questo percorso di formazione che stiamo completando è incrementare ancor più la qualità del servizio di presa in carico in tutti i periodi della vita. Sono orgogliosa di poter affermare che, attraverso questo progetto, Il Melo si conferma un ambiente dove la cura è caratterizzata da un approccio umano, generoso e accogliente, oltre che altamente professionale, come testimoniano anche le numerose attestazioni di stima che ci giungono spesso dai familiari dei nostri ospiti”.

Tra ottobre e dicembre, inoltre, a chiusura del progetto, sono in programma appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza sulle tematiche trattate, anche in forma dialogata e di cineforum, per un momento di riflessione, confronto e condivisione tra chi si trova a vivere e lavorare all’interno della RSA e la società civile, al servizio della quale la struttura opera da oltre 45 anni. L’esito del lavoro di formazione svolto presso il Melo verrà inoltre messo a disposizione dell’Osservatorio delle RSA dell’Università L.I.U.C. di Castellanza, anche come possibile modello da esportare nell’ambito delle cure palliative in RSA.

Il progetto “Arco di Vita in RSA: una cura consapevole e rispettosa” è sostenuto dall’8xmille di Unione Buddhista Italiana

Grazie alle firme 8xmille, l’Unione Buddhista Italiana sostiene ogni anno progetti a favore della pluralità e della responsabilità sociale, selezionati tramite il Bando Umanitario in coerenza con il principio dell’interdipendenza e del prendersi cura alla base del pensiero buddhista: nel mondo in cui viviamo ogni essere senziente è collegato e agendo su uno di essi, si agisce a favore dell’intera collettività. Il tema scelto per il Bando Umanitario 2024 è il “Diritto alla Cura”: i progetti selezionati hanno in comune l’attenzione alla cura che include l’aspetto fisico, emotivo e spirituale di ogni essere senziente. Alcuni esempi: interventi per ridurre la sofferenza della malattia e del fine vita; formazione di operatori sanitari e caregiver sull’umanizzazione della cura; promozione della dignità di ogni individuo e riconoscimento del diritto di cura, con particolare attenzione alle categorie più fragili (bambini, anziani, animali).

I progetti beneficiari sono disponibili sul sito https://8xmilleunionebuddhista.it/

Come funziona l’8xmille?

Attraverso la dichiarazione dei redditi, è possibile destinare l’8xmille a una confessione religiosa o allo Stato. Non è una tassa in più ma una quota già inclusa nel totale dei redditi IRPEF: in mancanza della firma che esprime una preferenza, il totale delle quote non espresse va ripartito in proporzione alle preferenze di chi invece ha firmato. Firmare per l’8xmille significa dunque esprimere la propria scelta e un proprio diritto.

26 Set 2025

Categorie: 8xmille, Comunicati stampa, Cura

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