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Un passo alla volta, insieme.

Come UBI sostiene i caregiver con l’8xmille

Nell’ambito della Cura la figura del caregiver riveste un ruolo sempre più rilevante per la qualità della vita delle persone assistite.

Il caregiver sostiene, ascolta, media, rincuora, diventa un punto di riferimento imprescindibile. La sua presenza è un fattore determinante nei processi di accompagnamento e di cura, ma richiede qualità umane e competenze professionali che devono essere coltivate e protette a loro volta.

Per questo motivo l’UBI ha scelto di valorizzare il lavoro costante, complesso, generoso, talvolta sfibrante dei caregiver supportando progetti umanitari che li vedono protagonisti.
Nel presente articolo parliamo dei progetti 8xmille UBI nei confronti di chi si prende cura e della visione etica, di inclusione sociale, che ispira le iniziative prescelte.

Perché il supporto ai caregiver non va sottovalutato

Il supporto ai caregiver è fondamentale nell’ottica di una società fondata sulla cura: coloro che dedicano tempo ed energie alle persone che soffrono devono poter contare, a loro volta, sul sostegno psicologico, emotivo, professionale e spirituale di istituzioni, enti e associazioni sensibili al tema della “cura di chi si prende cura”.
Il ruolo di caregiver, infatti, è tanto prezioso quanto delicato. Richiede impegno, forza d’animo, cura, resilienza, benessere fisico, gestione delle emozioni; bisogna mantenere vive la compassione e l’attitudine alla generosità. Elevati sono i rischi di cedimento, di consumo delle risorse vitali, che possono anche degenerare in patologie croniche non presenti prima dell’assunzione della responsabilità usurante.

L’Unione Buddhista Italiana dedica da sempre grande attenzione al tema della Cura, con un’area specifica rivolta alla relazione di aiuto e al sostegno dei caregiver. Per approfondire, visita www.ubicura.it.

I progetti 8xmille di UBI che aiutano i caregiver

È proprio per andare in soccorso di chi lavora ogni giorno accanto a chi soffre che i progetti 8xmille UBI si focalizzano sul benessere psicofisico dei caregiver e sulla loro formazione.
Si tratta di iniziative che spesso si svolgono in luoghi dove grande è la sofferenza e grande, allo stesso tempo, lo spirito di collaborazione che unisce attori sociali sensibili alla cura delle persone più vulnerabili creando una rete virtuosa di sostegno e cooperazione.
È questo, ad esempio, il caso dei progetti:

  • Arriva un bastimento carico di coccole per accoglierti che si svolge presso gli ospedali Gaslini e Galliera di Genova, dedicato ai pazienti oncologici (adulti e bambini), e al benessere psicofisico dei caregiver;
  • Arco di vita in RSA, pensato per le persone anziane non autosufficienti ospiti delle RSA di Gallarate e per il supporto ai caregiver;
  • C.A.R.E. for homeless, per cure sociosanitarie e accompagnamento al fine vita di persone senza fissa dimora in un centro di accoglienza a Milano, con percorsi di formazione per caregiver;
  • InVita! Progetto per la creazione della prima caring community italiana (in Emilia- Romagna) che prevede corsi di specializzazione per familiari caregiver, medici palliativisti, operatori sociosanitari e psicologi.

Il supporto ai caregiver si basa su una visione olistica della cura che abbraccia, oltre alla dimensione fisica, anche gli aspetti psicologici, culturali e spirituali dell’individuo.
In questa ottica la formazione dei caregiver prevede conoscenze in ambito medico specialistico, psico-antropologico, bioetico, religioso.
Inoltre, in alcuni casi, il supporto viene integrato da strumenti atti a migliore il loro benessere psicofisico come la meditazione o la pratica dell’arte.

Cura e assistenza per senza fissa dimora

L’esperienza della teatro-terapia e di altre pratiche creative

Il teatro, il cinema, la scrittura e la scultura rappresentano preziosi veicoli di cura per coloro che si dedicano quotidianamente all’accudimento di persone in difficoltà favorendo consapevolezza, predisposizione all’ascolto, creatività e capacità di problem solving.

Una testimonianza è data dal progetto L’Arte delle Persona – caregivers che nasce originariamente per portare aiuto agli insegnanti del quartiere popolare Aurora di Torino, un’area “difficile”, dove urgente è l’esigenza di inclusione sociale e in cui occorre saper gestire il disagio giovanile servendosi anche di metodologie non tradizionali, mirate a salvaguardare l’equilibrio emotivo.

Con l’8xmille UBI si prende cura di chi si prende cura

Di conseguenza, possiamo affermare che l’8xmille ubi “diventa cura”: per gli ammalati, i loro familiari, i caregiver, gli operatori sanitari, i medici, gli assistenti spirituali, i volontari. Assume realtà, prende forma l’idea di una comunità premurosa, coesa, gentile, consapevole della fragilità e per questo compassionevole e interdipendente. Una comunità fondata sull’inclusione sociale.
Un piccolo mondo che mette al centro la sacralità della vita di ogni essere senziente, la sua dignità, il rispetto di cui è naturalmente depositario.
Scopri tutti i progetti UBI che, grazie all’8xmille, promuovono la cura e il benessere dei caregiver. 

16 Ott 2025

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