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VIDAS garantisce un supporto costante a bambini, famiglie e operatori grazie anche all’assistente spirituale laico, con il sostegno dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana
Una figura che accoglie i bisogni spirituali ed esistenziali dei pazienti e dei loro familiari
A “Casa Sollievo Bimbi” di VIDAS, il primo hospice pediatrico della Lombardia, il bisogno di cure palliative pediatriche si affianca all’attenzione alla dimensione interiore dei piccoli pazienti, dei loro familiari e di chi se ne prende cura. VIDAS ha introdotto la figura di assistente spirituale laico, che offre un accompagnamento qualificato ai pazienti assistiti, familiari e all’équipe multidisciplinare, formata da medici palliativisti, infermieri, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, educatori.
Il progetto “Cura e sollievo per i bambini, oltre la malattia” ha il sostegno dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.
Dal 2022, VIDAS ha infatti introdotto nell’équipe, caso quasi unico, un’assistente spirituale laica, nella persona di Caterina Giavotto, formatrice, tanatologa culturale: una presenza innovativa nel panorama delle cure palliative italiane. Il suo compito precipuo è riconoscere e accogliere i bisogni spirituali ed esistenziali dei pazienti e dei loro familiari, offrendo uno spazio di ascolto e di accompagnamento nei momenti di maggiore vulnerabilità, dalla diagnosi alla fase del fine vita.
“Quando non c’è più niente da fare, c’è ancora tanto da fare”. Caterina Giavotto spiega così il principio che anima l’approccio e la visione di VIDAS: “Questo è un luogo dove si può parlare della morte, ma anche della vita: la dimensione interiore va infatti considerata parte integrante della presa in carico globale del bambino e dei suoi familiari: le cure palliative pediatriche non riguardano soltanto il controllo dei sintomi, ma comprendono il sostegno emotivo, relazionale e spirituale del paziente e dell’intero nucleo familiare”. L’integrazione di questa dimensione mira a un “miglioramento olistico” della qualità di vita e delle cure palliative offerte.
L’assistente spirituale, oltre che per i malati inguaribili e i loro cari, rappresenta una risorsa preziosa per medici, infermieri, psicologi, educatori e volontari che lavorano in un contesto ad altissimo impatto emotivo, costantemente esposti alla sofferenza di pazienti e famiglie. Attraverso colloqui individuali, momenti di mindfulness e spazi di decantazione emotiva, l’azione dell’assistente spirituale contribuisce a prevenire il burnout e a rafforzare il benessere organizzativo, contribuendo a mantenere l’integrità e la resilienza emotiva dell’équipe.
“L’approccio laico che propone VIDAS è fondamentale per chi è agnostico, ateo e non ha accanto, ad esempio, un sacerdote o un’altra figura di riferimento – racconta Giavotto -. La ricerca di senso e la dimensione spirituale sono infatti patrimonio di ogni essere umano”. La sua storia personale, che prima faceva un lavoro del tutto diverso, ha avuto una forte influenza sulla sua scelta: “È stato importante l’incontro con la spiritualità buddhista, profondamente connessa alla compassione per gli altri e al lavoro su se stessi, ma anche il passaggio da un’esperienza di malattia”.
Grazie alle firme 8xmille, l’Unione Buddhista Italiana sostiene ogni anno progetti a favore della pluralità e della responsabilità sociale, selezionati tramite il Bando Umanitario in coerenza con il principio dell’interdipendenza e del prendersi cura alla base del pensiero buddhista: nel mondo ogni essere senziente è collegato e agendo su uno di essi, si agisce a favore dell’intera collettività. I temi scelti per il Bando Umanitario 2025 sono “Cura, Ecologia, Disagio giovanile”: i progetti selezionati hanno in comune l’attenzione alla cura che include l’aspetto fisico, emotivo e spirituale di ogni essere senziente e dell’ambiente. Alcuni esempi: interventi per ridurre la sofferenza della malattia e del fine vita; reinserimento sociale per donne in carcere con figli; supporto legale e psicologico per persone richiedenti asilo o vittime di tortura; promozione dei territori e ricostruzione del tessuto produttivo; formazione professionale per giovani provenienti da contesti sociali difficili e interventi di prevenzione nelle scuole per bullismo e violenza di genere. I progetti beneficiari sono disponibili sul sito 8xmilleunionebuddhista.it/
Attraverso la dichiarazione dei redditi, è possibile destinare l’8xmille a una confessione religiosa o allo Stato. Non è una tassa in più ma una quota già inclusa nel totale dei redditi IRPEF: in mancanza della firma che esprime una preferenza, il totale delle quote non espresse va ripartito in proporzione alle preferenze di chi invece ha firmato. Firmare per l’8xmille significa dunque esprimere la propria scelta e un proprio diritto.
17 Set 2026
Categorie: 8xmille, Comunicati stampa
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